MI APPARTIENE

 

Una notte senza respiro

ma che sia semplice, nessuno lo dice

nell'errore comune, quello peggiore

se c'è un nome, ci sarà un motivo

 

ma ricordo solo la partenza

il bene, il male, l'essenza

e metto insieme tutte le notti

con questa senza saper che dire

 

ho lasciato tutto e tutto trovo

nel resto di niente, c'è ancora tanto

il bisogno di possedere, di possederti

combatte con la necessità di lasciare

 

troverò sempre un modo

per mettere a posto tutte le cose

perché quello che tace, non cede

perché quello che resta adesso, mi appartiene

 

 

 

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IMPARARE A TACERE 

 

 

Sarai ovunque, ed ovunque è qui

perché puoi allontanarti da tutto

ma non saprai mai farlo da te stesso

credi per sempre, se vuol dire anche adesso

conquistati una rivincita, se non è solo orgoglio

e quando ti aggrappi con forza, fallo bene,

perché lo vuoi, non per la paura di cadere

 

ho sbagliato per capire, mai per ferire

ed ho accettato, per tenere, non per prendere

perché certi tradimenti, sono come vestiti,

li porti addosso, per coprire la paura di sentirti nudo

ma l'intenzione spesso tradisce il risultato

sappiamo soccorrere, ma quasi mai guarire

sappiamo nasconderci, quasi mai sparire

 

ci neghiamo per consolazione, ed amiamo chiuderci,

solo per avere qualcuno che sappia aprirci

le mani pese, le mani care, sono solo guanti

proteggono, ma non sanno più toccare

io, non ho usato riguardi per nessuno, mai,

contro pugni presi, non ho ceduto dolore

ma se ho colpito, l'ho fatto senza errori

 

non girarti mai, ciò che è fatto è da sentire

non rimane niente da vedere se non ricordi

illusioni di tempo, intrusi che non vogliono andare via

l'attimo va ascoltato, come fosse un rumore

come fosse, l'unica lingua che possiamo capire

come la tua, come quella del mondo che ho attorno

per dire tutto, ho imparato a parlare, ora vorrei imparare a tacere

 

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TUTTO QUI

 

e se non sarà come volevi nei pensieri da ragazza

se le mani che hai sentito forti, hanno stretto piano

se il dolore rimasto non cancella le nuove voglie

se l'amore antico, resta valore, e non lo toglie a quello nuovo

se ti chiedi come fa ed esser giusto così, se giusto non è

sai è tutto qui lo stesso, perché tuo, ed andrà comunque bene,

 

se non sai lasciare i perché nelle strade sbagliate

se non dici mai, tutto quello che vorresti gettare fuori

se non cedi, da ipocrita, e non usi quando sanno usarti

se non hai la forza di gettare altra forza nel mucchio

se non senti poi in fondo, l'entusiasmo che volevi

sai è tutto qui lo stesso, perché tuo, ed andrà comunque bene,

 

se fai tutti gli errori di questo mondo e poi provi a ripartire

se credi, nonostante tutto sia un nero disilluso

se mi stringi e mi convinci, a venire con te, solo con te

se accetti e mi accetti, se lotti e riesci a non mollare

se sai compensare l'odio con una sola parola d'affetto

sai è tutto qui lo stesso, perché tuo, ed andrà comunque bene,

 

se sai che è un lavoro duro, e duro è lavorare col sorriso

se apprezzi un pianto, quando è l'ultima cosa che ti aspetti

se sai accettare le scuse, con gli occhi dritti nell'anima

se giochi alla vita, come non fosse una cosa così seria

se conduci un pensiero, fino al punto massimo, e li rimani

sai è tutto qui lo stesso, perché tuo, ed andrà comunque bene,

 

e se questa strada non è la più facile, ne la più corta

se sono in me e in te, tutte le tracce del trascorso

se sai dare valore, ai valori ceduti alla materia

se sai parlarmi con la dolcezza di una madre

se ferita, ti rialzi, se da sconfitta, non hai perso ancora

sai è tutto qui lo stesso, perché tuo, ed andrà comunque bene,

 

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DIVERSO

 

faccia seria, faccia scura come la mia sotto il sole

mani veloci intorno a tessuti colorati

volti d'affrica, a sorridermi, irridenti

nel cielo di una maledetta vita,

io non so capirmi né so capire voi

ognuno nella sua testa, nella sua memoria

 

ma non so descrivere il diverso

perché diverso da me non è

tutti figli di uno sbaglio enorme, tutti figli e basta

nei banchi da lezioni d'università

nel cemento dei cantieri d'agosto

sulle strade di precari sentimenti a perdere

 

come me, con i miei figli, il mio futuro

lo farete con me, con loro nelle stesse ore

in questa Italia, in questa Europa così larga

da sembrare troppo strano che riesca a non slegarsi

tutti a credere in un dio diverso, se ce ne fosse bisogno

tutti a  pregare senza voglia, tutti a non credere più a niente

 

mille chilometri di vita di percorsi, mille terre lontane

mille volti abbandonati, mille trovati

amori di un altra terra ad assestarci la vita

tutte le cose lasciate, l'odio per il nuovo mondo 

visto dal basso in una tetra e lunga salita

l'orgoglio di avercela fatta, la normalità di sentirsi normale

 

il mondo è cresciuto, migliorato oppure no

abbiamo continuato ad abitarlo senza che ci piacesse

ma mentre spariscono un sacco di cose buone,

per fortuna tante altre sbagliate le seguono 

spariscono teorie, senza scienza e luoghi comuni infami

spariscono distanze e gli indirizzi di nascita

 

se ne vanno false ideologie di distacco

ci abbandona la paura, la tragedia infinita

non c'è più paese di ritorno, ma solo di andata

si consuma la terribile voglia di ferirci

e rimane l'unica cosa che ti fa un pò diverso e tanto uguale

un nome che rende giustizia,  solo alla tua identità