Poesie della sorgente

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Ogni uomo nasconde un segreto, ogni sorriso, un insidia. Ma quell' incedere, sarà comunque figlio , come la sorgente sarà per sempre madre.

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CREDONO CHE NON SENTIAMO


credono che non sentiamo

pensano che una porta basti,

ma ferma solo gli occhi

e quelle urla di notte

mi devastano il cuore

prima che la mente,

che colpa ho io

che cosa abbiamo fatto noi

per meritarci questo,

chi decretò la mia parte oscura

chi mi disse da bambino

di quel cancro in questa vita


perché l'ho dovuto tenere dentro

a consumarmi,a distruggermi

a farmi vedere tutto diverso,

con quegli occhi ho guardato

il sangue tra le mura

scorrere a fiumi, e poi l'altra vita

ad un passo, nello stesso giorno,

io provavo a capire

a sorridere ancora, ad amare come potevo,

perché nessuno si posò ad alzarmi

ne uomini, ne dei

solo tre mani a difendersi tra loro


e poi ad odiarsi, perché la corrente ti trascina

e ti spegne dentro,ti fa marcire l'anima

ma gli altri,a vivere tranquilli

come posso non essere figlio

di quelle notti infrante

come potrò io non fare del male,

passo dopo passo,a lottare

mentre vivevo,mentre crescevo

mentre mi descrivevano il mondo

che vivevo fuori,mentre ero un ragazzo

già volevo la fine


ma c'è l'abbiamo fatta tutti noi

odio per odio, lacrime pesanti

come gli anni rubati ad una vita

che nessuno mi ridarà mai

non credo capissero

non posso perdonarli,almeno non adesso

ma vedo quegli occhi tristi

di foto che cercavano una normalità,

sono i miei, sono i nostri, sono persi

finalmente ora, vivere una vita sola

che si difende dall'esterno non dal dentro,

che ridona un presente e minaccia quel passato

 

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RADICI


Non ombre, portate da un vento lontano

non polvere, sulle mie orme

questa è la mia casa,qui c'è il mio passato

l'identità che cerco, è in queste pietre


nei muri che piangono memoria

nella stanza che è il mio specchio

ma è tutto vuoto, tutto in rovina

e senza radici mi sento instabile


voci a sorreggermi, da ogni parte

o forse solo a spingere,

per farmi rimanere in piedi

e nella confusione, credi di ergerti dritto e forte,


ci fosse un po' di silenzio

per poter cadere in pace,

e dalle fondamenta della mia anima

risorgere in quel che ero

 

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