Alcuni estratti:


“Sai cosa mi manca,quelle persone che quando sono vicine riescono a farti dormire un sonno tranquillo, un sonno vero, e che quando sono lontane non riesci mai ad addormentarti. Che ti regalano una fuga a palpebre chiuse e ti portano via nottate intere. Forse avrei dovuto avere quelle persone più vicine quando erano vicine e meno lontane quando erano lontane. Sarei riuscito a bilanciare tutto meglio. Ma non sono bravo, in queste cose, non trovo mai la formula adatta. Ed ora rimpiango persino le notti ad occhi svegli. Questo mi manca, spesso più del sesso. E parlo di quel sesso fatto in due, non tra due.”

 

“Questo mi piace, il mischiarsi, le terre e le persone di confine. Ed è li infatti che nascono le cose migliori. Come i sentimenti, come le parole, come gli incontri e le passioni. E poi tutti gli amori sono nati sul confine. Sul confine dell'ironia, dove uno scherzo accennato diviene realtà, dove un sorriso nasconde un emozione e cela una caduta, dove è presto per svelarsi, ma già tardi per tenere tutto nascosto. E poi sei sempre a tempo a passare la frontiera o tornare indietro. Sei sempre al limite, ognuno ha da raccontare la sua storia, il suo percorso, c'è chi è arrivato appena adesso, e chi al contrario è appena partito. C'è chi ha bisogno di ascoltare, e chi non trova le chiavi per aprire le parole che si tiene chiuso dentro. Sei ad un passo, uno solo, da attraversare qualcosa, sai che di la c'è una certezza di avere il diverso, da quello che hai appena visto. Ed anche qui, questa sera, questo spazio e questi occhi, sono una terra di confine, almeno per me, sono la mia frontiera. Non credevo di arrivarci un giorno, non credevo nemmeno che stessi camminando alla conquista del mio west. Ed invece ero proprio arrivato. Ma sarei stato pronto ad attraversarla?”

 

“Sai io ora ti scuso, comunque. Ti tolgo tutte quelle colpe esclusivamente tue, perché ho dimenticato la persona ma non l'attimo in cui tutto era vero. Ed ora insisterò ancora un altro po'. Perché più che chiederle le scuse, sono difficili da accettare e da capire. Beh io le do le voci, mia e tua. E capisco quanto basta, accettandole senza averle sentite. Forse per questo un giorno mi sarà più facile stare dalla parte delle colpe. Forse mi aiuterà a far si che accettino le mie scuse con il sorriso, anche se non ho trovato il coraggio di aprire la bocca per farle. Vedi, mi è servito, mi è servito tutto quanto. Mi è servito perché ne ho fatto tesoro, perché cancellando nomi e volti, ho memorizzato tutto il resto. Ed il resto nella vita si ripropone.”

 

“Ci sono stati momenti in cui avrei voluto essere altrove, momenti che di sicuro non mi hanno arricchito e che se non ci fossero stati non ne avrei di sicuro sentito la mancanza. C'è il tempo che trascorre, normale, implacabile ma tranquillo, tra tristezza ed allegria, tra un sentimento positivo ed uno negativo. Tra qualcosa di buono e qualcosa di cattivo. C'è il tempo del tuo vivere, che se ne frega della tua estraneità, del tuo voler fare qualcos'altro, ma lo accetti e ti rendi conto di non poter fare altrimenti. E poi c'è il tempo in più, quello che non ti aspettavi, che eri quasi sicuro che non fosse previsto nella scaletta. Quello che ti regala attimi in più rispetto a quelli previsti. Quegli attimi che sono tali solo rispetto all'altro tempo. Quegli attimi per cui baratteresti un intera era. Questa notte, lo sai, è una notte in più. Una notte che va al di fuori del mio tempo, ed aumenta di un attimo prezioso la mia vita.”

 

“ Ho fatto l'amore, l'ho fatto piano, prima con i sensi, uno alla volta, e solo dopo amore, ho usato il corpo. Ed era una bella conseguenza, era condividere i sensi, era scoprirli nel mondo e su di lei. C'erano capelli sul mio collo che erano più lunghi dei miei, c'erano i diari delle medie e delle superiori, c'era una passione partita da lontano, che prima o poi doveva arrivare. Dopo un passo, un altro, al tempo giusto, rabbia, amore e se volete chiamatelo sesso, ma io non l'ho mai fatto prima di adesso. Ora io sono vergine, e queste mani, non conoscono questo tatto. E' un toccare per toccare, senza scoprire, è un toccare come un animale, è un toccare per arrivare, non per restare.”

 

" Forse l'amore possiamo viverlo anche poche volte senza ne rimpiangerlo ne attenderlo nel resto del tempo. Forse potrebbe bastarci quello."


"E' solo un letto dove dormire, un altro, ma ormai i letti delle altre non mi fanno più effetto. Una cosa è averne vissuto solo uno, quando sei già a due il resto è solo una somma che parte da li."

 

"Sono pezzi che rimangono fermi immobili addosso a me, senza che possa farci niente, senza che possa riporli nell'armadio e chiudere il cassetto, sono visioni quasi costanti. Sono momenti che non hanno più un tempo, che forse non lo hanno mai avuto, sono minuti che non appartengono a nessuna ora, sono istanti arrivati senza mai esser ripartiti. E' un tempo trascorso accanto ad un altro, in un circuito parallelo, un tempo ideale che ho rischiato di vivere. Ci sono, ci saranno sempre li. Ma trovo difficoltà persino ad assegnarli un nome, un perché,a ridisegnare la faccia di chi li ha vissuti in me. Non riesco a decifrare quell'io, che non sono, quell'io che ha abitato solo li."